Fyodor Dostoevsky

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8) La chiave di lettura piu convincente del dilettantismo sveviano e possibilmente quella offerta da Lebowitz che colloca il nostro nell'humus del modernismo teorico e letterario europeo (da Montaigne a Schopenhauer, Dostoevskij, Darwin, Freud) e ne interpreta brillantemente un sostrato intellettuale ma soprattutto temperamentale genialmente umorizzato e ironizzato da Zeno in particolare.
In dem Namen des Helden, Vasilij Ivanovic, wurden sich dann, kontaminiert, die beiden Kollegen aus Dostoevskij Erzahlung treffen: Vasja (Sumkov) und (Arkadij) Ivanovic--ungeachtet dessen, dass Vasilij (griechisch `Konig') erhoht als alter ego Nabokovs erscheint (vgl.
Aus den beschriebenen Gemeinsamkeiten auf so etwas wie eine Ubereinstimmung der Weltanschauungen Dostoevskijs und Nabokovs schliessen zu wollen, verbietet sich allerdings.
Piano per il rifacimento del libro su Dostoevskij," in L'autore e l'eroe.
Inoltre puntuali aspetti tematici dell'opera di entrambi i poeti vengono evidenziati in un confronto diretto in due saggi, estremamente valevoli per l'acutezza e versalitia critica all'intemo di una Weltanshauung novecentesca: "Il nuovo Cristo: fra Dostoevskij, Pascoli e d'Annunzio" e "La celebrazione georgica: Tolstoj, d'Anuunzio e Pascoli.
Bastano brevi cenni a mostrare l'eccezionale importanza che le Memorie dal sottosuolo (33) di Dostoevskij ha oggi per l'esegesi di tutta l'opera dello scrittore russo, nella quale il contrasto tra Russia e Europa ha avuto un posto del tutto primario, e quindi indispensabile per capire il comportamento di piu di un eroe nei suoi romanzi.
Dostoevskij, Le memorie dal sottosuolo (Milano, Rizzoli, 1963).
La seconda repentina e accidentale apparizione e quella di uno scrittore assai caro all'immaginario dell'io-narrante, Fedor Dostoevskij, risalito (redivivo, attraverso una crepa lasciata dal ciliegio) dal regno dei morti (che egli descrive come una squallida discarica di corpi semivivi e indeboliti, costretti ad una sfibrante marcia attraverso una landa desolata, non approdante ad alcuna salvezza).
Nella seconda parte della sua relazione, Renata Molinari riporta la propria esperienza di adattamento di un romanzo, I demoni di Fedor Dostoevskij, a testo teatrale.
Nelle opere di Betti, sin dai suoi primi esordi, si ritrovano le teorie ontiche di Heidegger, quelle fenomenologiche di Husserl e quelle temporali di Bergson; per non tacere del tragico attinto dal pensiero di Schopenhauer e di Nietzsche e ancora lo psicologismo di Tolstoij e Dostoevskij.
Per esempio, il tema dell'ombra o del doppio e il tema del parricidio, cosi rilevanti nell'opera di Dostoevskij, passano al setaccio analitico di Freud; il tema del sacrificio, su cui Nietzsche punta piu volte il suo interesse, viene sistematicamente svolto da medici e antropologi oltre che da letterati.